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Eolico, Robortella: “Non strumentalizzare sentenza del Tar”

(ACR) - “Una vicenda grave, quella del mini-eolico in Basilicata, alla luce della sentenza di annullamento del Tar di Basilicata, non può essere sfruttata come semplice strumento di critica, viste le pesanti conseguenze che ci potrebbero essere a danno dei cittadini e dei territori”. Lo afferma il consigliere regionale del Partito democratico, Vincenzo Robortella.

“Sulla questione del mini-eolico – dice Robortella – tutti i consigliere regionali sono stati ampiamente informati del lavoro che è stato svolto, a partire da quanto ha interessato la terza Commissione consiliare permanente. Tutti i componenti, secondo le normali composizioni previste dalla normativa, hanno potuto intervenire e contribuire su questo argomento, vista l’importanza, come detto, che questa tematica riveste per i cittadini e, oltre al capoluogo, anche per i Comuni più piccoli. Giova ricordare che, oltre a sporadici interventi, il contribuito delle minoranze in sede di Commissione può essere riassunto con un semplice ‘vado via e mi astengo dal votare e dallo schierarmi’. Perché quando si è trattato di prendere decisioni, anche importanti, si è preferito evitare di prendere posizione, abbandonando i lavori della Commissione”.

“Tutto assolutamente legittimo – prosegue il consigliere – e interamente nelle facoltà della minoranza, ma poco coerente con l’ergersi ora a paladini delle belle intenzioni, alzando barricate di comunicati stampa, agitando le acque per scopi politici, senza contribuire in nessuna maniera positiva ai prossimi passaggi necessari per evitare che la situazione diventi ancora più critica, essendo in vigore, al momento, solo i parametri previsti dalla normativa nazionale”.     

“Ciò su cui è necessario impegnarsi ora con tutte le proprie forze – conclude Robortella – è mettere in campo un intervento tale da limitare al minimo le conseguenze e garantire una disciplina completa e dettagliata su questa materia. Serve una spinta, così come confermato da questa amministrazione e agendo velocemente ma nel rispetto delle corrette procedure e dei tempi tecnici necessari, sul piano paesaggistico e su una nuova disciplina che, oltre ai territori, tuteli i legittimi diritti dei cittadini che vivono in aree dove sono già presenti impianti alimentati da fonti rinnovabili, così da fornire risposte certe anche alle preoccupazioni manifestate dai primi cittadini dei Comuni lucani”.

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